mercoledì 28 giugno 2017

RHO MONZA - BREBEMI E PEDEMONTANA UN'UNICA REGIA

FALLIMENTO DELLA PEDEMONTANA

E CHI DOBBIAMO RINGRAZIARE QUESTA VOLTA









IL FATTO QUOTIDIANO
La richiesta si basa sui debiti (150 milioni verso la controllante Serravalle più i 200 verso Intesa, Ubi e le altre banche finanziatrici) e sulla presenza in bilancio, tra gli attivi, di alcune poste che secondo i pm sono sovrastimate. Ci sono poi i contenziosi con l’appaltatore austriaco Strabag. Il presidente: "Liquidità adeguata, nessuna situazione che motivi la richiesta"







venerdì 9 giugno 2017

LE GALLERIE SONO FATTE CON LO SPUTO ?

Vedi in fondo al post.




E cosi  ancora qualche sforzo e la Rho Monza sarà disponibile a tutti gli automobilisti provenienti dal nord, dal sud, dall'est e dall'ovest. Passate le urgenze di rendere disponibile un tratto della Rho Monza alla fiera e dopo aver distrutto tutto il tratto realizzato, finalmente potremo gustarci la SP46 a cielo aperto, opera riconosciuta da tutti come un progetto fortemente innovativo e in controtendenza rispetto a progetti europei  che privilegiano l'interramento delle corsie che attraversano paesi, città e quartieri,   rendendo disponibile il suolo sovrastante a parchi, giardini, piste ciclabili, alberi e aria pulita. 

Il progetto fortemente voluto dalla regione Lombardia e Company oltre ad aver raso al suolo decine e decine di alberi, ha regalato alla pubblica cittadinanza anche un lungo tratto di colata di cemento armato. In zona via Carlo Alberto Dalla Chiesa la SP46 si incrocia con la più nota e antica SP35 la RHO MONZA (la chiamano la superstrada abbandonata, cartelli stradali invisibili e plastica a cielo aperto, zero costi di manutenzione)  con l'obiettivo di raddoppiare corsie e inquinamento.





In queste zone si sovrappongono tracciati  diversi con un cantiere ancora in corso e con una struttura metallica particolarmente complessa con l'augurio che l'insieme dell'area sia sottoposta alla certificazione da enti e strutture diverse.
Occorre ricordare che spesso il passaggio  che da Paderno Dugnano ci porta sulla tangenziale Nord più volte risulta allagato quanto vi sono forti piogge. 

Ma quello che più ci preme considerare, è la totale assenza da parte delle autorità interessate di considerare progetti di mitigazione ambientale che, almeno in parte riducano
i livelli di inquinamento causati dalla presenza di tronconi di superstrade a cielo aperto, che in determinate ore del giorno arrivano a valori elevati per  automobili in coda ferme con motori accessi e scarichi attivi (ovviamente le particelle di PM10 e PM 2,5  nell'aria le troviamo sui nostri balconi e nelle aree verdi adiacenti le superstrade. quindi  con una diretta esposizione in particolare ai bambini)
(vedi https://infrastrutturaverde.org)
progetto CCIRM











Nulla di questa vicenda è riconducibile a come nel mondo vengono realizzate opere che
obbligatoriamente hanno  come prerequisiti la tutela del territorio, dell'ambiente e delle persone, opere che passano sotto oceani, fiumi, ferrovie ecc.
E' come se gli artefici di questo mostro abbiano scelto  di essere contrari a qualsiasi azione o progetto che  riduca l'inquinamento,   contrari ovviamente anche all'accordo sul clima di Parigi.

Non è che un po di responsabilità ce la dobbiamo prendere anche noi ?  Io non c'ero e se c'ero dormivo. 










A PROPOSITO DI GALLERIE E MURI DI CONTENIMENTO

qualche riferimento indiretto alla SP46

Da leggere con attenzione gli articoli pubblicati da diversi quotidiani a titolo


 "LE GALLERIE SONO FATTE CON LO SPUTO"

cerca con google  

https://www.google.it/search?q=patto+di+francia+sull%27inquinamento&oq=patto+di+francia+sull%27inquinamento&aqs=chrome..69i57.12927j0j8&sourceid=chrome&ie=UTF-8#safe=off&q=LE+GALLERIE+SONO+FATTE+CON+LO+SPUTO

a presto Cara Terra Mia

lunedì 5 giugno 2017

Buongiorno FRANCESCO, ci siamo


Un augurio da Paderno Dugnano a Michela e Francesco in lista per le prossime elezioni a Senago.
Francesco e Michela li conosciamo bene li abbiamo trovati in tutti gli eventi e manifestazioni per l’interramento della RHO MONZA, un’esperienza particolarmente significativa a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini.

A Francesco e ai suoi compagni in lista, quindi l’onere di dare a tutti i cittadini di Senago un paese più vivibile e sereno.














- Sogno una Senago a misura di bambino, con ampi spazi di partecipazione; una     Senago efficiente e competente.
- Sogno una Senago viva, che rispetti il territorio.
- Sogno una Senago aperta a tutti, senza discriminazioni di sesso e di razza.

Francesco Bilà

Siamo certi che Francesco saprà anche ben comprendere le ragioni dei condomini 167 di Senago, e permettere ai cittadini di arrivare alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà senza tariffe esose come non hanno saputo ben  a Paderno Dugnano.



Un augurio da CARA TERRA MIA al candidato sindaco FRANCESCO BILA' e a Michela Brini





Conoscere le proprie radici per accogliere; perché un popolo senza memoria non avrà futuro.
Francesco Bilà


La città..
Salvaguardando i diritti dei più piccoli si costruisce una città più attenta ai diritti di tutti. Questo è l'assunto di base dal quale muove l'idea della Città dei bambini.
Francesco Bilà

Comunali a SENAGO si vota l'11 Giugno

A presto CARA TERRA MIA

sabato 3 giugno 2017

SP35 - LA SUPERSTRADA DELLA VERGOGNA

Milano Meda in uno  stato indecoroso per la presenza di rifiuti e plastica a cielo aperto e segnaletica fuorilegge, cartelli coperti da cespugli e arbusti.



La MILANO MEDA e’ FUORILEGGE
 Chi ha in gestione la manutenzione della Milano-Meda?

Forse la regione Lombardia, o la provincia di Milano e la provincia di Monza e Brianza ? E i comuni attraversati dalla SP35 ?

E le forze politiche presenti ai vari livelli non sono le stesse ?

Quindi……………………………

le leggi e i regolamenti vanno rispettati


Regolamento di esecuzione e di attuazione del  codice della strada

 3 - LA SEGNALETICA VERTICALE (ART. 39 C.S.)

A) SEGNALI VERTICALI IN GENERALE

Art. 79. - Visibilità dei segnali (art. 39 C.s.).

1. Per ciascun segnale deve essere garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente ed il segnale stesso libero da ostacoli per una corretta visibilità. In tale spazio il conducente deve progressivamente poter percepire la presenza del segnale, riconoscerlo come segnale stradale, identificarne il significato e, nel caso di segnali sul posto, di cui al comma 2, attuare il comportamento richiesto.

2. Sono segnali sul posto quelli ubicati all'inizio della zona o del punto in cui è richiesto un determinato comportamento.

3. Le misure minime dello spazio di avvistamento dei segnali di pericolo e di prescrizione sono indicativamente le seguenti: 

Tipi di strade
Segnali di pericolo
Segnali di prescrizione
Autostrade e strade extraurbane principali
m 150
m 250
Strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocità superiore a 50 km/h)
m 100
m 150
Altre strade
m 50
m 80
Le misure minime dello spazio di avvistamento dei segnali di pericolo e di prescrizione

Le misure minime dello spazio di avvistamento dei segnali di indicazione sono riportate nei relativi articoli.

4. Nei casi di disponibilità di spazi di avvistamento inferiori di oltre il 20% di quelli minimi previsti dal comma 3, le misure possono ridursi, purché il segnale sia preceduto da altro identico integrato da apposito pannello modello 1, definito all'articolo 83.

5. Tutti i segnali devono essere percepibili e leggibili di notte come di giorno.

6. La visibilità notturna può essere assicurata con dispositivi di illuminazione propria per trasparenza o per rifrangenza con o senza luce portata dal segnale stesso. La rifrangenza è in genere ottenuta con l'impiego di idonee pellicole.

7. In ogni caso tutti i segnali, con eccezione di quelli aventi valore solo nelle ore diurne e di quelli con illuminazione propria, di cui gli articoli 156 e 157 ancorché posti in zona illuminata, devono essere rifrangenti in modo che appaiano di notte con le stesse forme, colori e simboli con cui appaiono di giorno.

8. Tutti i segnali devono essere realizzati in modo da consentire il loro avvistamento su ogni tipo di viabilità ed in qualsiasi condizione di esposizione e di illuminazione ambientale.

9. Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche e di durata delle pellicole rifrangenti usate per i segnali stradali sono stabilite da apposito disciplinare approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

10. Le pellicole rifrangenti sono a normale (classe 1) o ad elevata efficienza (classe 2) secondo i parametri e i valori stabiliti con il disciplinare di cui al comma 9.

11. La scelta del tipo di pellicola rifrangente deve essere effettuata dall'ente proprietario della strada in relazione all'importanza del segnale e del risalto da dare al messaggio ai fini della sicurezza, alla sua ubicazione ed altezza rispetto alla carreggiata, nonché ad altri fattori specifici quali la velocità locale predominante della strada, l'illuminazione esterna, le caratteristiche climatiche, il particolare posizionamento del segnale in relazione alle condizioni orografiche.

12. L'impiego delle pellicole rifrangenti ad elevata efficienza (classe 2) è obbligatorio nei casi in cui è esplicitamente previsto, e per i segnali: dare precedenza, fermarsi e dare precedenza, dare precedenza a destra, divieto di sorpasso, nonché per i segnali permanenti di preavviso e di direzione di nuova installazione. Il predetto impiego è facoltativo per gli altri segnali. Nel caso di gruppi segnaletici unitari di direzione, ai sensi dell'articolo 128, comma 8, la installazione di nuovi cartelli nel medesimo gruppo non comporta la sostituzione dell'intero gruppo, che può permanere fino alla scadenza della sua vita utile.

13. Sullo stesso sostegno non devono essere posti segnali con caratteristiche di illuminazione o di rifrangenza differenti fra loro.


Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni.






a PRESTO CARA TERRA MIA

giovedì 1 giugno 2017

Segnalazione tecnica

Si comunica che per problemi di carattere tecnico le immagini non sono più visibili. Sarà nostra cura riprendere quanto prima la pubblicazione di nuovi post.

la redazione di CARATERRAMIA

mercoledì 24 maggio 2017

ISTAT: nel IV° trimestre del 2016 ancora stabili i prezzi delle abitazioni


L’ISTAT (L'Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico presente nel Paese dal 1926), nel quarto trimestre 2016, sulla base delle stime preliminari, rileva che l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, non varia rispetto al trimestre precedente e aumento dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2015 (era -0,9% nel trimestre precedente.
Seppur di appena un decimo di punto, si tratta per l’IPAB della prima variazione positiva su base annua, dal quarto trimestre 2011. Questa lieve crescita è dovuta principalmente ai prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1%, da -0,6% del trimestre precedente), che invertono anch’essi la tendenza negativa iniziata cinque anni prima. I prezzi delle abitazioni nuove segnano invece una marcata attenuazione della flessione (-0,1%, da -2,0% del periodo precedente).
Su base congiunturale la stabilità dell’IPAB è dovuta da una parte all’incremento dei prezzi delle abitazioni nuove (+0,5%), dall’altra alla diminuzione di quelli delle abitazioni esistenti (-0,2%).
In media, nel 2016, i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,7% rispetto al 2015 (quando la variazione rispetto al 2014 era stata pari a -2,6%), sintesi di un calo dei prezzi dello 0,9% per le abitazioni nuove e dello 0,6% per quelle esistenti.
Il ridimensionamento del calo in media d’anno dei prezzi delle abitazioni si manifesta in presenza di una crescita alquanto sostenuta del numero degli immobili residenziali compravenduti (+18,9% l’incremento registrato per il 2016 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate).
Rispetto alla media del 2010, nel 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 14,6% (-2,3% le abitazioni nuove, -19,6% le esistenti).


A differenza di quanto considerato dalle stime, le abitazioni 167 di Paderno Dugnano non sono nuove, ed oltre che da considerarsi economiche e popolari, vantano una vetustà ormai pluridecennale. Secondo l’ISTAT (e secondo Cara Terra Mia) si intendono per  “abitazioni nuove” unicamente quelle “di nuova costruzione o esistenti ristrutturate e vendute dalle imprese operanti nell’edilizia”.


Il comunicato, oltre alle stime preliminari per il quarto trimestre del 2016, fornisce quelle definitive relative al terzo trimestre 2016. Le stime preliminari e definitive relative al terzo trimestre 2016 sono riepilogate nel seguente prospetto.


Gli indici hanno la massima attendibilità in quanto elaborati sulla base dei dati degli atti notarili di compravendita immobiliare di cui è titolare l’Agenzia delle entrate.


I dettagli della pubblicazione alla pagina:

Possiamo tranquillamente continuare ad affermare che il valore della abitazioni esistenti ha subito una flessione rispetto all’anno 2010 di circa il 20%.
Per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a Paderno Dugnano, il corrispettivo medio riscosso per unità abitativa per l’anno 2010 è stato di circa 3.200 euro.
Stranamente invece che diminuire si pensi che per il corrispettivo medio riscosso per le proposte formalizzate nel 2011 è stato di 7.800 euro, e poi ancora per le proposte formalizzate nel 2012 è stato di 8.300 euro.
Ora, A seguito della deliberazione n. 10 del 21 marzo 2016, ad oggetto: “Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.”, approvata con i soli voti di maggioranza, sono stati rideterminati (leggasi aumentati) i corrispettivi per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà di “alcuni” ambiti ex lege 167/1962 di Paderno Dugnano, con un incremento che varia tra il 75% e il 125%.

Per semplicità, considerando un aumento medio del 100%, rispetto agli importi previsti tra il 2014 (imminenza delle elezioni) e il 21 marzo 2016, la disparità di trattamento si potrebbe cosi configurare: continuano a rimanere mediamente circa 3.200 euro (senza aumenti) per le proposte formalizzate fine al 2010, mentre per gli altri cittadini gli importi medi si aggirano sui 10.000 euro, con punte ben oltre i 15.000 euro.
E’ di tutta evidenza che i conti non tornano. È fin troppo semplice vedere che togliendo un 20% (diminuzione del valore delle abitazioni esistenti) dagli importi formalizzati nel 2010 (anno di riferimento ISTAT e di invio proposte solo ad alcuni) di 3.200 euro si arriverebbe oggi ad una definizione con circa 2.500 euro, un quarto rispetto alle attuali richieste.


domenica 21 maggio 2017

Evento: taglio dell’erba al Parco della Memoria



Dopo la sollecitazione di Cara Terra Mia, tra le giornate di mercoledì 17 e giovedì 18 maggio, finalmente si è proceduto al falcio dell’erba del Parco della Memoria, area verde PEEP “167” tra via Armstrong e via Sibellius.
Bisogna purtroppo rilevare, come “normalmente” accade, la mancata pulizia e la non idonea asportazione del verde tagliato, rimasto li dove era cresciuto.


Quando si è proceduto al falcio dell’erba nel 2017?
1) 26 gennaio;
2) 18 maggio;
3) ?

A presto Cara Terra Mia